Giuseppina Schifino

Giuseppina Schifino, giovane fotografa, ricercatrice di immagini e di storia da mettere in mostra per valorizzare storia vissuta, bellezze e angoli suggestivi del Parco del Pollino.

Una professionista dell’immagine che ha deciso di vivere e operare a Viggianello nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Perché?
“Il motivo fondamentale che mi ha spinto a restare è l’amore che provo e il senso di appartenenza nei confronti di questa terra. Le opportunità sono legate all’ambiente, sia paesaggistico che antropologico in cui viviamo, basta saperle cogliere; da un punto di vista fotografico il Pollino offre davvero tanto. Viviamo in una realtà autentica e per certi aspetti ancora vergine, non omologata a tutto ciò che la propaganda, anche mediatica, cerca di farci assorbire. La gente qui è genuina , ha un forte carattere indentitario ed è legata alle proprie tradizioni ed alla propria cultura. Il Pollino è una terra affascinante, selvaggia e ricca di storia antica che ci rimanda ad un passato fatto di riti, leggende e magia. in tale contesto è facile trovare sempre nuovi spunti fotografici. “La fotografia per me rappresenta una risposta intima alla necessità di esprimere un modo di essere, il mio modo di essere, credo che la forza e la bellezza delle fotografie risieda proprio nel suo straordinario linguaggio di trasmettere emozioni e sensazioni e quindi è un modo di interloquire con me stessa e anche con gli altri”.

Queste le opportunità che il Pollino offre a una fotografa, quali le speranze?
“Credo sia la cultura e una educazione alla cultura nelle sue varie forme ed espressioni. Educare alla cultura significa restare ancora legati ad una propria identità, caratteristiche che dal punto di vista personale non si dovrebbe mai perdere. La cultura e naturalmente un’ottima gestione delle risorse naturalistiche e ambientali che il Pollino offre, basta pensare alle sue maestose montagne, i suoi colori, i suoni, i sapori, il modo migliore per far si che tutto questo venga veicolato è proprio la cultura, la cultura è la speranza su cui bisogna fare leva.”

Perché un turista dovrebbe visitare il Pollino?
“Perché è un Parco da vivere a tutto tondo, nel senso che qui riesci a trovare tutto ciò che un turista cerca, abbiamo un patrimonio storico e artistico immenso, queste maestose montagne e queste luci dal tramonto all’alba, abbiamo tantissime attività sportive che si possono svolgere all’interno del Parco, basta pensare al rafting, alle arrampicate, è un Parco che va vissuto e conosciuto e ancora di più divulgato per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche”.

Un Parco per tutti, nessuno escluso?
“Un Parco per tutti e da vivere intensamente, il massimo rispetto per la natura naturalmente”.

Se dovessi realizzare una cartolina come rappresenteresti il Pollino?
“Rigorosamente in bianco in nero, una cartolina che raffigurasse la sacerdotessa della dea Vesta, la dea del focolare domestico, perché da noi ancora c’è questo clima di familiarità e di accoglienza. Per me il Parco del Pollino è una sacerdotessa vestale che alimenta ancora questo fuoco e fa si che non si spenga mai.
Parlo di bianco e nero perché nonostante la nostra terra sia ricca di colori, sapori, odori, suoni, molto spesso queste cose distraggono l’attenzione dell’osservatore, invece soffermandosi sull’essenza per capire il vero senso del Parco aiuta”.

E uno slogan?
“Un Parco da vivere”.

Se vuoi contattare Giuseppina Schifino clicca sull’immagine in basso

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