Pasquale Caputo

Pasquale Caputo classe settembre 1978. Nel 2005 ha deciso di intraprendere un percorso lavorativo volto alla salvaguardia del territorio e delle sue tradizioni ma soprattutto con la garanzia di qualità e genuinità, ha creato l’azienda agricola Mons Clarus un’azienda agricola la cui mission è racchiusa nella poesia scritta dallo stesso Caputo: “sole e acqua di sorgente, paziente tradizione della gente che cura questa terra con pazienza perché sa che della vita ne è l’essenza…”

Perché la scelta di rimanere nel Pollino e non andare altrove?
Fu proprio stando altrove che iniziai a considerare tutte le potenzialità inespresse della mia terra, e in quel momento una forza quasi ingovernabile, probabilmente il forte senso di appartenenza, ha fatto si che quasi non mi accorgessi che mi stavo avviando verso la strada che caratterizzava il mio grande ideale. il pensiero si è rafforzato osservando la diversità di vita che coesiste nel parco, e tutto si ridimensionò ad un’ esistenza che mi fece sentire parte di un processo….

Quali opportunità ti ha dato il territorio e perché pensi che non le avresti trovate altrove?
Il fatto di esserci nato, è stato sicuramente il motivo per cui sono quello che sono…, paradossalmente questa terra mi ha dato solo la possibilità di farsi conoscere, dura e selvaggia non mi ha mai regalato niente se non spunti per imparare ogni giorno qualcosa di nuovo; mi metteva davanti piante con poteri medicinali e frutti che solo chi ha avuto la fortuna di esserci stato ha potuto saggiare… grani antichi e gente umile. in nessun altro posto avrei avuto la possibilità di partire dal nulla per fare quello che ancora oggi amo fare.

Per quale ragione consiglieresti di visitare il Pollino?
Giardino degli dei, terra di profumi e sapori diversi, è uno dei posti in cui sembra che il tempo si sia fermato…. il posto giusto per riscoprire come è semplice la vita se si comprende la forza della natura.

A chi diresti di non venire sul Pollino?
In questa terra l’ospitalità è alla base di ogni principio, gente che accoglie e coccola ogni visitatore, basta essere onesti e rispettosi per avere le porte aperte ovunque si vada in giro per i borghi del parco; mai approfittarsi di chi apre il cuore ai viaggiatori, solo così si può avere la possibilità di vivere emozioni e contemporaneamente sentirsi a casa…..

Se dovessi realizzare una cartolina del Pollino come lo rappresenteresti?
Radici ben salde su fragile terreno, rami che si estendono verso il cielo all’orizzonte, resistente al tempo perché il tempo è custodito in sé… simbolo di forza e di straordinaria bellezza, isolato ma sempre presente nello spirito di chi crede ancora nella vita…. il “grande vecchio” il pino loricato guardiano dei sogni della gente parco.

E uno slogan?
L’essenziale è invisibile agli occhi… ma il cuore non può sbagliarsi… Pollino love of live!!!!

Se vuoi contattare Pasquale Caputo clicca sull’immagine in basso

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